mercoledì, 08 luglio 2009
author: bunkka @ 23:09
category: sì sì no mo me lo segno propri
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Potrei seguire il suggerimento di qualche assillante réclame televisiva e farmi una carta vacanze (o peggio ancora seguire Fiammetta in tour, che Dio mi fulmini) per inviare inutili sms a qualsiasi ora, in qualsiasi momento solo per il gusto di dire - tanto sono gratis -
E invece no, manterrò fede alla mia fede di internauta atipico, scrivendo qui, in questo blog che tanto spesso lascio allo sbando, di qualche novità musicale recente. No, niente cassettina scaricabile. A quella ci hanno pensato già Rockit, Italian Embassy e qualcun altro che mio malgrado ignoro.




Dei nuovo singoli degli Arctic Monkeys e dei Bloc Party, se ne è già parlato ed abbastanza ovunque.
Il primo a pelle mi lascia leggermente perplesso (ma sono pronto a ricredermi pur non avendo mai trovati così esaltanti i ragazzotti di Sheffield e poi il remix di Alex Metric si lascia ballare piacevolmente), l'altro, invece, mi lascia a dir poco allibito per l'insapidità delle sonorità (un 4/4 inadeguato come nemmeno la dance anni '90 sapeva esserlo).
Per il resto butto giù qualche nome senza l''assillo di dover risultare attuale, novità con la enne maiuscola o di gradimento altrui.


1. The Bloody Beetroots Feat. The Cool Kids - Awesome


Electro + hip hop. Sample di synth + flow ipnotico. Insomma, anche se telefonato al massimo, "awesome".




2.
Lindstrøm - The Magnificent

Lato A dell'appena edito The Leftovers Ep, The Magnificent ha un che di malinconico e sognante. French touch nella sua veste più elegante, perfetto per un tramonto in spiaggia o, perchè no, farci l'amore.

qui un assaggio


3. My Calorifer Is Vey Hot - Eyes Attack

7" nuovo di zecca in uscita il 10 luglio. Nonostante dell'afa se ne farebbe anche a meno, countdown avviato.


4. The Dead Weather - Hang You From The Heaven

Penso che basti citare la line-up:
- Jack White (White Stripes)
- Dean Fertita (Queens Of The Stone Age)
- Alison Mosshart (The Kills)
- Jack Lawrence (The Racounters)

Per gli scettici aggiungo è
un bomba blues. E strizzo l'occhio. Chi vuol capire...


lunedì, 22 giugno 2009
author: bunkka @ 23:10
category: interfaccia audiosociale
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E' sera.
La scala retrattile scricchiola, il legno si dilata e ogni gradino pare sussurrare un suono nuovo ma impreciso, l'eco di una risposta che poi tanto non arriva.
Come un vinile graffiato che salta sul grammofono.
Si procede lentamente.
La paura tende a renderci pesanti, a tramutare due scarpe sottili in grosse zampe da Elefanti in marcia.
Il clic dell'interruttore della luce è stato fin troppo percettibile. La lampadina ha tremato un attimo e poi si è fulminata.
Le ragnatele danzavano fra una trave e l'altra, argentee, e la luna dall'abbaino tingeva a malapena il profilo degli scatoloni accantonati alla meno peggio, i rottami di un triciclo, qualche mobile sgangherato.
In soffitta gli oggetti abbandonati vivono nel loro mondo, nello stato primordiale delle cose. Plastica, polvere, legno.


Al buio non si comanda, al silenzio nemmeno.
Ci si affida ai sensi.
La mano non accarezza come un tempo le corde.
Ha un tocco più elettrico, da chi vive sempre sul chi va là ma mantiene la casa; in fondo quel che dovrebbe arrivare non arriva, che poi è sempre meglio non aspettarsi niente da sè stessi.

Quindi a furia di tastare a casaccio ci si dimentica anche il fine primo per cui ci si è alzati dal letto, posando un libro sul lato opposto, fino a spingersi sul tetto, talmente di corsa da non averne più.
Si resta in conflitto. Il cielo stellato e la strada grigia.
Il fumo della sigaretta sale e le labbra tracciano un percorso da blues ramingo, allusivo e introspettivo.
Sono respiri di tromba impalliditi dall'alba che sta spuntando.
Il fumo della sigaretta sale e spinge il cuore in gola. Svuotandolo.


Tracklist

01. Fuori Dal Bar
02. Le Ragazze Hanno Sempre Ragione
03. Alla Ricerca Di Un Lavoro
04. Becco D'Anatra
05. Alcuni Dicono Buonanotte, La Sera ---> mp3
06. Hospital Blues
07. Fumatori Di Carta
08. Elefanti
09. Di Nuovo Alla Ricerca Di Un Lavoro
10. Il Tuo Lato Di Letto
11. Albero Capovolto


Egle Sommacal On MySpace

Blues, jazz, folk, strumentale
sabato, 20 giugno 2009
author: bunkka @ 00:45
category: my clumsy mixtape
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                                                © Alberto Corradi (via Supportolegale.org)

Watch The Black Fantom And Run by Dj Tuccaniello


Tracklist

01. Turbo P - Watch Me
02. Fukkk Offf - Black Fantom
03. Pony Pony Run Run - Hey You (StereoHeroes Rmx)

venerdì, 19 giugno 2009
author: bunkka @ 15:34
category: interfaccia audiosociale
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Una polaroid virata seppia.
Ray-ban con montatura classica sulle orecchie.
L'aria primaverile che sfiora i capelli, sposta sulla fronte un ciuffo ribelle.
L'aria calda che entra dal tettuccio aperto di un auto in corsa.
La radio passa da una frequenza all'altra, da una chitarra inzuppata di folk ad un asciutto beat electro-hop.
Sonorità che s'intrecciano senza disturbare. Come una nuvola in cielo che si schiude in pioggia e che diluisce i colori, li appiana sull'asfalto leggermente crepato.




Bibio è uscito di casa, così, all'improvviso.
Ha afferrato le chiavi della sua Bettle Cabriolet e ha messo in moto. A tratti sembra adatto ad inscenare un film di Linklater in rotoscope.
Più che un viaggio con una meta, il suo è un esplorare.
Rilassato ma a piccoli strappi.
Lo stesso movimento del piede sull'acceleratore riflette questo stato d'animo.
Un colpo di swing accarezzato e un ritmo da dancefloor.
Una suite lo-fi e un funky o uno psych-pop.
Su e giù. Curva a destra e rettilineo. Poi stop!
E' giunta l'ora di svegliarsi.


Tracklist


01. Ambivalence Avenue 
02. Jealous Of Roses 
03. All The Flowers
04. Fire Ant
05. Haikuesque (When She Laughs) 
06. Sugarette 
07. Lover's Carvings 
08. Abrasion 
09. S'vive 
10. The Palm Of Your Wave 
11. Cry! Baby! 
12. Dwrcan 






Bibio On MySpace

Folktronica, Experimental
giovedì, 18 giugno 2009
author: bunkka @ 16:40
category: che te lo dico a fare donnie
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Come per un buon telefilm passato in sordina o per un vino corposo da decantare è il tempo ad avere l'ultima parola. Può girarti bene o risponderti picche.
Restare in attesa è una sensazione strana, estremamente soggettiva, e a volte, come direbbe Pennac <<il peggio, nel peggio, è l'attesa del peggio>>.
L'attesa e il peggio, appunto, quello a cui ci si dichiara pronti, forti abbastanza da reggerne l'urto.

Sarà pure un arrivederci, ok, ma il comunicato con cui i ragazzi di Pronti Al Peggio (una delle idee videomusicali più originali della rete) hanno chiuso la stagione non lascia presagire il sereno.
Le vacanze porteranno consiglio. A noi resterà un sapore amarognolo da digerire, la possibilità di sfogliare le vecchie rubriche (Ipod Casino e Piazza Delight, in primis) e il meglio del Peggio in versione mixtape a firma Scuola Furano (artwork by Inserire Floppino).
Dopo Other Houses, ep in free download dei MyAwesome Mixtape (di cui ho comprato anche la cassetta in edizione limitale e dal packaging ultra-cool), altro refrigerio per le nostre orecchie arrossate dal sole dell'estate.

Pronti Al Peggio "Tra Le Migliori Cose Che Abbiamo Fatto"

Lato A

Lato B
mercoledì, 17 giugno 2009
author: bunkka @ 21:58
category: interfaccia audiosociale
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I Massimo Volume e Roma, città aperta ma che si scopre tremendamente chiusa, chiusa come una foce del Bosforo piena di detriti, un corpo che galleggia mentre un altro resta a terra, nella polvere dell'Idroscalo di Ostia.
Un corpo che sa pur essendo morto, pur non avendo(ne) le prove.
Si dice che una testa mozzata continui ad avere un pensiero cosciente per un paio di minuti.
Il ricordo, invece, sopravvive, sigillato in una lettera che oltrepassa il fronte, la Linea Gotica (a cui Ferretti fa riferimento), passando da idea ad idea, per una poesia impressa col sangue nella carta, per canto caduto in esilio, sfidando il rigido cerchio della vita.



Un ricordo espresso nei versi evocativi di Gianmarco Mercati, nella denuncia socio-politica, nel silenzio decandente
che non ti fa dormire.
Ti spiazza, ti fa tremare, ti blocca.
Poi giunge la corrente, il corpo lotta contro la resistenza della foce e qualcosa va oltre, verso il mare, verso un'altra sponda libera in cui naufragare.


Tracklist

01. Empirismo ermetico
02. Ultima lettera al 1975
03. Le ceneri dall'Idroscalo
04. L'esilio del canto
05. I fantasmi del Bosforo
06. Impossible dormire a Varna, amore
07. Memorie di Sant'Isabella


Ultimo Attuale Corpo Sonoro On MySpace

post-rock
martedì, 16 giugno 2009
author: bunkka @ 16:01
category: jesus and pino scotto were here
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                                                   © RobMolt @ Flickr.com

Parola d'ordine intimità.
Vuoi perchè la Latteria Mollòy è un ambiente riservato a pochi cuori febbricitanti (Brescia, fra l'altro, nella stessa serata offriva Linea 77 e Club Dogo), vuoi perchè le canzoni di Lele sono soffi che alimentano la fiamma, l'accarezzano come un indovino farebbe con una boccia magica.
Si suda, non solo metaforicamente, e si arde di piacere.
Che è un piacere.

Accompagnato da Giorgio Mastrocola alla chitarra (binomio che purtroppo rende al meglio solo nei crescendi e nelle parti squisitamente strumentali), il cantautore milanese spazia fra pezzi del suo esordio solista (Trieste, Passaggiare, per citare le più toccanti) e i successi dei La Sintesi (Sbalzi D'Amore o Ho Mangiato La Mia Ragazza, che denudata da ogni elemento elettronico è una vera chicca), regalando anche un paio di inediti, fra cui spicca la criptica Il Nido.
Lele ha un che d'elitario, nei suoi gesti lascia trapelare garbo e riserbo.
Gli stessi che si celano dietro una voce che sussurra anche quando canta di amori agli sgoccioli, odi e/o menzogne.
A guardarlo sembra sciogliersi quasi sul piano, fra le fessure dei tasti neri e di quelli bianchi, portandosi dietro gli sguardi rapiti di chi lo sta ad ascoltare.
E' un abbandono senza negazioni, non c'è neanche più bisogno di parole d'ordine, di una che sia diversa dagli applausi.
E da un caloroso grazie.

lunedì, 15 giugno 2009
author: bunkka @ 23:59
category: interfaccia audiosociale
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La carne. Un nugolo nerboruto di sensazioni che fascia le ossa tese di Valentina.
A toccarla pare vibrare,
ora con suoni grevi(Benedetto Davvero o la fulminea La Buonanotte In Francese),
ora con trasporti leggeri, abbandoni onirici o sudati(I girasoli, Io non sono forte).

La carne. La sua carne.
Quei <<muscoli in attesa di qualcosa che assomigli almeno lontanamente alla resa>>, incapaci come sono di sbrigliare un tradimento acerbo che le blocca la gola. 
Non c'è più tempo per i ripensamenti, per ritrattare le menzogne,
che filanti rallentano l'urlo liberatorio dell'amore, coprono la speranza di un ritorno.
Un treno parte e lei è una figura in lontananza, due spalle di seta, un nome di fantasma.

Tracklist

1.Un nome di fantasma
2.Benedetto davvero
3.Il terzo uomo
4.Marco Ferreri
5.Giulia Bentley in estate
6.I girasoli
7.Trieste Centrale
8.Siracusa e le stesse

9.Olimpiadi salesiane
10.La buonanotte in francese
11.Io non sono forte


Valentina Dorme On MySpace

La Carne - Rockit Preview


Alt-rock, Cantautorato

domenica, 14 giugno 2009
author: bunkka @ 16:40
category: my clumsy mixtape
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                                                                                     © Peter Callesen

I Had A Rapture Dream : My Skeleton Built An Empire! by Dj Tuccaniello


Tracklist

1. Felix Cartal - Skeleton
2. DatA - Rapture (Schizofonics Rmx)
3. Empire Of The Sun - Walking On A Dream (Kids At The Bar Rmx)

sabato, 13 giugno 2009
author: bunkka @ 03:54
category: che te lo dico a fare donnie
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nomi

Si vocifera già da qualche mese che in quel di New York sia scoccato un colpo di fulmine con tutti i crismi del caso.
Fulmineo e passionale. D' un rosso talmente acceso da non lasciare indifferenti nemmeno i muri.
Così, fresci del successo riscosso dal progetto Hercules & Love Affair (sia benedetto Antony Hegarty!), Andrew Raposo, Nomi Ruiz e Morgan Wiley hanno pensato bene di continuare la liaison con un side project.
La cosa buffa è che il nome della band è già stato cambiato.
Nati come Deep Red, i tre adesso si autopromuovono in giro per l'Europa nelle vesti dei Jessica 6.
Per il resto il loro biglietto da visita resta immutato : due 12" di disco <<impura>>  e accattivante.

Fun Girl, il primo singolo, è una bomba dance tutta synth e atmosfere funkeggianti, su cui hanno messo mano con altrettanti remix DFAs, Keinemusik e The Juan MacLean.
 

Good To Go, invece, è retta da una linea di basso sinuosa che si intreccia alla voce sexy di Nomi fino ad annodarsi in un r'n'b a tinte scure.



Insomma, come recita uno dei più abusati adagi, se son rose (anche volendo ripudiare quelle rosse) fioriranno.